marketing 3.0
Marketing 3.0 e la soluzione ai problemi che affliggono la società.
E' questo l'obiettivo delle aziende che, seguendo gli imperativi di Kotler, stanno mettendo a punto mission, vision e valori, volti a dare un contributo al mondo.
Cosi' il marketing emozionale si somma al marketing "umano", e tiene conto di tutte le speranze dell'essere umano, in quanto universo pieno di significato.
Grazie a questi nuovi principi si capisce bene la nuova definizione di marketing, data dall'A.M.A. (American Marketing Association) nel 2008:
“Il marketing è l’attività, il complesso di istituzioni e i processi volti a creare, comunicare, presentare e scambiare offerte che contengano valore per i consumatori, i clienti, i partner e la società in generale.”
Le aziende e i brand in particolare devono, ora, riuscire a connettersi con la società, intessendo un cordone ombelicale di DNA autentico, e soprattutto credibile, che arrivi al cuore dei consumatori e ancor di piu', allo stesso tempo, al suo spirito.
Come sempre, Kotler non perde occasione di rimarcare uno dei comandamenti principali della disciplina di cui lui stesso è guru: bisogna che tutti i protagonisti aziendali condividano appieno e sinceramente, i nuovi principi che l'azienda abbraccia, che dovranno ovviamente opporre una differenziazione autentica e unica.
I primi sintomi arrivano dalle ultime campagne. Lo testimonia, ad esempio, la campagna Mediolanum pro Haiti, che, attraverso la fondazione Mediolanum, per ogni conto concorrente Freedom aperto, permette all'utente di regalare un mese di scuola a un bimbo di Haiti (spot su https://www.bancamediolanum.it/705.htm).
Stesso indizio emerge, leggendo le mission, vision e i valori, dove troviamo il principio "go green" firmato dalla stessa banca.
Altro esempio è rappresentato da Kraft foods (http://www.kraftfoods.it/)con il programma di volontariato“DELICIOUS DIFFERENCE WEEK”, in cui i dipendenti dell'azienda hanno dato il loro contributo concreto e operativo all’ Opera San Francesco per i Poveri e ad AISM (associazione italiana sclerosi multipla), impegno testimoniato anche sulle confezioni Oro Saiwa.






Commenti
L'idea che si possa fare della beneficienza con i margini derivanti da operazioni commerciali è interessante ma per niente originale. E poi siamo sicuri che questo non stia facendo semplicemente leva sul nostro senso di colpa, frutto proprio di un consumismo esagerato? sembra quasi che prima ci vendono la colpa e poi l'assoluzione...
L'essenza pero' che osanna Kotler è proprio il permeare l'azienda tutta di un obiettivo sociale, che sia la beneficenza, o anche la salvaguardia del pianeta con il risparmio energetico. Voglio dire, lui stesso ci ripete piu' volte nell'ultimo volume: occhio perchè un brand costruito e non "sinceramente parlante allo spirito", si vede palesemente. Penso anche che questo discorso sia piu' adatto ad un panorama globale piuttosto che allo scenario italiano, abbastanza inospitale, data la situazione, a teorie del genere.
Sbaglio?
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